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luglio 31st, 2013

A nostro parere la “cosa” principale sono iniziative a sostegno delle famiglie che hanno il problema della “ludopatia” che è divenuto ormai purtroppo un “disturbo” sempre più presente del nostro “sociale”. L’espandersi a macchia d’olio delle macchinette da intrattenimento, sia poker che Vlt, ha creato tantissimi giocatori -sia in erba che veterani- che “usufruiscono” di tale divertimento: taluni si divertono solo il che va bene, anzi benissimo, ma altri ne subiscono “troppo il fascino” sino a diventarne quasi dipendenti ed a entrare in un “tunnel di disagio”. Bene, quindi, quando si prendono iniziative come sta facendo la Regione Lazio su questo delicato problema di disagio discendente dal gioco compulsivo attenendosi il più strettamente possibile al decreto Balduzzi facendo rispettare rigorosamente la collocazione delle sale da gioco lontano da aree sensibili come scuole, centri sociali, ospedali, oratori e qualsiasi altro centro di aggregazione.
Ovviamente dovrà essere rispettato anche chi ha investito danaro in questa attività proprio nella Regione Lazio, numerosi circoli di texas hold’em live ed  anche diverse gaming hall -sale slot e VLT- che sono intenzionate a proporre tornei freeroll saranno anch’essi tenuti a rispettare distanze da luoghi sensibili considerando che dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione i tornei senza rebuy non sono ritenuti giochi d’azzardo? Noi crediamo e speriamo che la direttiva di legge abbia un unico fine-scopo: quello della tutela dei giocatori per non farli incorrere nella “ludopatia” disturbo attuale del nostro tempo che speriamo possa essere “tenuto sotto controllo” anche magari con incentivi “un po’ drastici” come quello di “premiare” chi rimuove o non installa apparecchi di intrattenimento.

luglio 10th, 2013

Il processo di privatizzazione dell’OPAP sta creando non poche discussioni, preoccupazioni ed altalenanti domande sulla sua “regolarità” nel termine più ampio della parola. Quindi alla Commissione Europea si chiedono chiarimenti sul bando di gara e sulla sua organizzazione e se il tutto sia stato svolto nel “rispetto di tutti”.

L’europarlamentare dell’ALDE Theodoros Skylakakis si è fatto portavoce di un’interrogazione parlamentare alla Commissione Europea per chiedere chiarificazioni in merito alla gara per la privatizzazione dell’OPAP, sulla sua organizzazione per i provider di tecnologia di OPAP che ha destato dubbi e problemi seri e la conseguenza di queste incertezze ha creato proteste da parte di chi ha acquisito la quota pubblica in OPAP.

Questa privatizzazione indubbiamente è “importante” e “fa girare” tanti quattrini per il consolidamento fiscale greco: da qui la necessità di comprendere se il bando di gara per la fornitura di tecnologia dell’OPAP sia disciplinato o meno dalla normativa comunitaria e se le procedure precedenti tra OPAP ed i service privider siano state disciplinate dal diritto comunitario. La stampa greca ha più volte sottolineato che nel bando di gara per la privatizzazione “qualcosa sfuggiva” senz’altro.

Le procedure messe in atto per la privatizzazione di OPAP hanno creato non solo preoccupazione, perplessità e “sospetti” ma hanno creato un procedimento penale avviato dalle autorità giudiziarie greche.